Transizione 5.0: credito d'imposta per la digitalizzazione delle PMI nel 2026
Il credito d'imposta Transizione 5.0 è lo strumento principale per le PMI italiane che investono in digitalizzazione ed efficienza energetica. Nel 2026 il quadro normativo si è stabilizzato dopo mesi di incertezza: ecco cosa sapere.
Come funziona il credito Transizione 5.0
Il Piano Transizione 5.0 riconosce un credito d'imposta alle imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, che abilitano la transizione digitale e quella energetica. A differenza del precedente Piano 4.0, il 5.0 vincola il beneficio al raggiungimento di un risparmio energetico effettivo.
I beni agevolabili sono quelli elencati negli allegati A e B della Legge 232/2016: macchinari, software, sistemi di automazione e integrazione, a condizione che l'investimento produca una riduzione certificata dei consumi energetici.
Aliquote e budget 2026
| Fascia di investimento | Aliquota base | Con risparmio energetico ≥10% |
|---|---|---|
| Fino a 2,5 mln € | 35% | 45% |
| Da 2,5 a 10 mln € | 15% | 25% |
| Da 10 a 50 mln € | 5% | 15% |
Il budget complessivo per il 2026 è di 1.302,3 milioni di euro. Il credito è utilizzabile in compensazione tramite F24 con il codice tributo “7072”, in 5 rate annuali di pari importo.
Imprese “esodate”: recupero all'89,77%
Molte imprese avevano ottenuto l'ammissibilità tecnica del progetto di investimento ma non il beneficio, perché i fondi si erano esauriti. La questione è stata risolta in due passaggi:
- Il D.L. 38/2026 aveva inizialmente riconosciuto solo il 35% dell'importo richiesto.
- Il D.L. 42/2026 ha incrementato la percentuale all'89,77%, confermato dal Senato il 14 maggio 2026 con la conversione in legge.
Per le imprese interessate, il credito si riferisce agli investimenti effettuati entro la fine del 2025 e già ammessi dal GSE.
Scadenze operative
- 28 febbraio 2026: scadenza per le comunicazioni di conferma del completamento degli investimenti (per le prenotazioni già ammesse).
- 27 novembre 2026: termine per le nuove prenotazioni sul portale GSE, secondo quanto indicato da Informazione Fiscale.
- Compensazione: il credito residuo al 31 dicembre 2025 è compensabile in F24 con codice tributo “7072”, in 5 rate annuali.
Cosa può fare una PMI ora
- Verificare l'ammissibilità: accedere al portale GSE e controllare se l'investimento previsto rientra nei beni agevolabili.
- Certificazione energetica: ottenere la certificazione ex ante del risparmio energetico atteso, rilasciata da un certificatore accreditato.
- Prenotazione: inviare la comunicazione preventiva al GSE per riservare il credito.
- Realizzazione e conferma: completare l'investimento e inviare la comunicazione di completamento nei termini.
Vuoi verificare se la tua PMI può accedere al credito Transizione 5.0?
Richiedi una consulenzaFonti normative e riferimenti
- Legge 11 dicembre 2016, n. 232 — Allegati A e B (beni strumentali)
- D.L. 27 marzo 2026, n. 38, conv. L. 88/2026 — Credito Transizione 5.0
- D.L. 42/2026 — Incremento aliquota imprese esodate all'89,77%
- PMI.it — Transizione 5.0: il Senato conferma il bonus al 89,77% (pmi.it)
- Informazione Fiscale — Credito d'imposta Transizione 5.0: prenotazioni aperte fino al 27 novembre (informazionefiscale.it)
- Fisco e Tasse — Piano Transizione 5.0 e fonti rinnovabili (fiscoetasse.com)
Questo articolo è redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI Act, Reg. UE 2024/1689, art. 50). Titolare del trattamento: Andrea Torresi, Torresi & Associati S.r.l., Corso Umberto I° 161, 62012 Civitanova Marche (MC).