DigitalShare

NIS2 per le PMI: scadenze e conformità da ottobre 2026

28 ottobre 2026 · Andrea Torresi, Commercialista · 7 min lettura

Ottobre 2026 segna il passaggio dalla fase di accompagnamento alla piena operatività della NIS2 in Italia. Per le PMI coinvolte, le misure di sicurezza devono essere attive e l'ACN può avviare le verifiche ispettive. Ecco il calendario aggiornato e le azioni da completare.


Il calendario NIS2 per le PMI

Il D.Lgs. 138/2024, che recepisce la Direttiva (UE) 2022/2555 (NIS2), ha definito un percorso di adeguamento progressivo. Le tappe già superate e quelle in corso:

ScadenzaAdempimentoStato
16 ottobre 2024Entrata in vigore D.Lgs. 138/2024Completato
28 febbraio 2025Registrazione sulla piattaforma ACNCompletato
15 gennaio 2026Obbligo notifica incidenti significativi al CSIRT Italia (Det. ACN 379907/2025)Operativo
Ottobre 2026Misure di sicurezza pienamente operativeIn corso
Da ottobre 2026Avvio attività ispettive ACNIn corso

Quali PMI rientrano nel perimetro

Non tutte le PMI sono soggette alla NIS2. Il D.Lgs. 138/2024 individua due categorie di soggetti:

Le PMI possono rientrare nel perimetro se operano in uno di questi settori, indipendentemente dalla dimensione. In particolare, i fornitori di servizi digitali (DNS, cloud, data center) sono soggetti anche se qualificati come piccole imprese. Il criterio determinante è il settore di attività, non la dimensione.

Effetto filiera: anche una PMI non direttamente in perimetro può essere coinvolta se fornisce servizi ICT o infrastrutturali a un soggetto essenziale o importante. In tal caso, il cliente può richiedere contrattualmente l'adozione di misure di sicurezza equivalenti.

Le misure di sicurezza richieste

L'art. 24 del D.Lgs. 138/2024 richiede misure tecniche, operative e organizzative adeguate e proporzionate. La proporzionalità è un criterio esplicito: le misure devono tenere conto della dimensione dell'impresa, dell'esposizione ai rischi e della gravità degli impatti potenziali.

Le aree coperte includono:

  1. Gestione dei rischi: analisi dei rischi per le reti e i sistemi informativi, aggiornata periodicamente.
  2. Gestione degli incidenti: procedure di rilevamento, risposta e recupero, con capacità di notifica al CSIRT Italia entro le tempistiche previste (art. 25).
  3. Continuità operativa: piani di backup, disaster recovery e gestione delle crisi.
  4. Sicurezza della supply chain: valutazione dei rischi legati ai fornitori diretti e ai prestatori di servizi.
  5. Sicurezza nell'acquisizione e sviluppo di sistemi: gestione delle vulnerabilità e aggiornamenti.
  6. Formazione: programmi di consapevolezza sulla cybersecurity per tutto il personale.
  7. Crittografia: politiche e procedure per l'uso della crittografia, ove appropriato.
  8. Controllo accessi e gestione risorse: politiche di autenticazione e gestione degli asset IT.

La governance: responsabilità degli organi direttivi

L'art. 23 del D.Lgs. 138/2024 attribuisce responsabilità diretta agli organi di amministrazione e direzione. Non si tratta più di una delega esclusiva alla funzione IT:

Per le PMI con strutture snelle: la responsabilità ricade tipicamente sull'amministratore unico o sul CdA. La formazione può essere erogata da organismi di formazione accreditati o attraverso i percorsi messi a disposizione dall'ACN.

Notifica degli incidenti: come funziona

Dal 15 gennaio 2026 è pienamente operativo l'obbligo di notifica degli incidenti significativi al CSIRT Italia (Determinazione ACN 379907/2025). La procedura si articola in tre fasi:

  1. Pre-notifica: entro 24 ore dall'individuazione dell'incidente significativo.
  2. Notifica completa: entro 72 ore, con una valutazione iniziale della gravità e dell'impatto.
  3. Relazione finale: entro un mese dalla notifica, con descrizione dettagliata, causa principale e misure di mitigazione adottate.

Sanzioni

Il quadro sanzionatorio è significativo:

L'ACN può inoltre disporre la sospensione temporanea delle autorizzazioni o delle certificazioni dell'impresa.


Cosa fare adesso: checklist operativa

  1. Verificare l'ambito: controllare se l'impresa rientra nei settori degli Allegati I e II del D.Lgs. 138/2024, o se è fornitrice di soggetti in perimetro.
  2. Completare la registrazione: se non ancora fatto, registrarsi sulla piattaforma ACN (il termine era il 28 febbraio 2025, ma la registrazione resta accessibile).
  3. Analisi dei rischi: condurre o aggiornare l'analisi dei rischi sulle reti e i sistemi informativi.
  4. Policy di sicurezza: adottare o aggiornare le policy di gestione incidenti, backup, controllo accessi e formazione.
  5. Formazione CdA: programmare la formazione obbligatoria per gli organi direttivi.
  6. Procedura di notifica: predisporre la procedura interna per la notifica degli incidenti al CSIRT Italia nelle tempistiche previste.
  7. Audit fornitori: valutare i rischi di cybersecurity legati ai fornitori critici.
Importante: questo articolo ha finalità esclusivamente informativa e non costituisce consulenza professionale. Per verificare l'applicabilità della NIS2 alla propria impresa, consultare l'ACN (acn.gov.it) e un consulente specializzato.

Vuoi verificare se la tua PMI rientra nel perimetro NIS2?

Richiedi una consulenza

Fonti normative e riferimenti

Questo articolo è redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI Act, Reg. UE 2024/1689, art. 50). Titolare del trattamento: Andrea Torresi, Torresi & Associati S.r.l., Corso Umberto I° 161, 62012 Civitanova Marche (MC).