Fatturazione elettronica 2026: obblighi, forfettari e sanzioni aggiornate
Dal 2024 la fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti i titolari di partita IVA, compresi i forfettari. Nel 2026 il regime sanzionatorio è pienamente operativo: ecco le regole da conoscere.
L'obbligo per i forfettari: cronologia
L'estensione dell'obbligo di fatturazione elettronica ai forfettari è avvenuta in modo graduale:
| Data | Cambiamento |
|---|---|
| 1° luglio 2022 | Obbligo per forfettari con ricavi > 25.000 € |
| 1° gennaio 2024 | Obbligo esteso a tutti i forfettari, senza soglie |
| 2026 | Regime sanzionatorio pienamente operativo |
Dal 1° gennaio 2024 non esistono più esoneri legati al volume di ricavi: tutti i titolari di partita IVA in regime forfettario devono emettere fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio (SdI).
Eccezioni residue
Restano escluse dall'obbligo di fatturazione elettronica:
- Prestazioni sanitarie verso privati: per motivi di protezione dei dati personali, le fatture relative a prestazioni sanitarie rese a persone fisiche non devono transitare dal SdI.
- Operazioni con l'estero: seguono le regole della comunicazione transfrontaliera (esterometro), con trasmissione dei dati al SdI entro 12 giorni dall'operazione.
Sanzioni 2026
Il D.Lgs. 471/1997 disciplina le sanzioni per le violazioni in materia di fatturazione:
- Omessa emissione: sanzione minima di 250 euro per fattura, riducibile con ravvedimento operoso.
- Emissione tardiva: la sanzione è proporzionale e può essere ridotta se il ritardo è contenuto. Con il ravvedimento operoso entro 30 giorni la riduzione è significativa.
- Omessa conservazione: sanzione da 1.000 a 8.000 euro (art. 9, D.Lgs. 471/1997), riducibile fino a 500 euro se l'irregolarità è di scarsa rilevanza.
Conservazione delle fatture elettroniche
L'obbligo di conservazione digitale a norma riguarda tutti i soggetti, inclusi i forfettari. Le fatture elettroniche devono essere conservate in formato digitale per 10 anni, con le garanzie di integrità, autenticità e leggibilità previste dal CAD (Codice dell'Amministrazione Digitale, D.Lgs. 82/2005).
La conservazione delle fatture emesse e ricevute nell'anno 2025 doveva essere completata entro il 31 gennaio 2026. L'Agenzia delle Entrate offre un servizio gratuito di conservazione per chi lo attiva nel proprio cassetto fiscale.
Strumenti gratuiti per i forfettari
L'Agenzia delle Entrate mette a disposizione diversi strumenti gratuiti:
- Portale “Fatture e Corrispettivi”: per emettere, ricevere e consultare le fatture elettroniche direttamente online.
- App “FatturAE”: applicazione mobile per la generazione e trasmissione delle fatture.
- Servizio di conservazione: attivabile nel cassetto fiscale, conserva automaticamente le fatture per il periodo legale.
- Registrazione dell'indirizzo telematico: consente di ricevere tutte le fatture in un unico canale (codice destinatario o PEC).
Hai bisogno di supporto per la fatturazione elettronica della tua attività?
Richiedi una consulenzaFonti normative e riferimenti
- D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 127 — Fatturazione elettronica e trasmissione telematica corrispettivi
- D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471 — Sanzioni tributarie (artt. 6 e 9)
- D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 — Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD)
- Informazione Fiscale — Conservazione fatture elettroniche: scadenza 2026 e obbligo forfettari (informazionefiscale.it)
- Centro Fiscale — Fatturazione elettronica forfettari 2026: guida (centrofiscale.com)
- Business Online — Fatture elettroniche: nuove regole 2026 (businessonline.it)
Questo articolo è redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI Act, Reg. UE 2024/1689, art. 50). Titolare del trattamento: Andrea Torresi, Torresi & Associati S.r.l., Corso Umberto I° 161, 62012 Civitanova Marche (MC).